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………..Bisogna insegnare solo a leggere e a scrivere, bisogna istruire il popolo quanto basta, insegnare la storia sotto una sana impostazione nazionalistica, e ridurre tutte le scienze sotto una………unica materia di “nozioni varie” senza nessuna precisa indicazione programmatica o di testi, lasciando spazio all’iniziativa del maestro, e rivalutando il più nobile ed antico insegnamento, quello dell’educazione domestica, e mettere da parte infine l’antidogmatismo, l’educazione al dubbio e alla critica, infine far solo leggere e scrivere, non devono pensare altrimenti sono guai!!!......... questo diceva il ministro della Pubblica Istruzione Baccelli nel 1894 nel fare il programma sulla nuova “riforma della scuola”……………. E’ da questa affermazione, poco democratica ma allo stesso tempo astuta e perfetta (per aver un dominio completo dei cervelli umani), che voglio parlare di un settore in crisi. Recentemente come tutti sanno il governo Berlusconi insieme al ministro della pubblica istruzione ha approvato una riforma sulla scuola, con un ritorno al maestro unico, (ci tengo a precisare che al mondo esistono due tesi di pedagogia sull’insegnante unico, una - è non era sostenuta da nessun pedagogico- l’altra è quella di Berlusconi ed il suo governo) diminuzione delle ore e numerosi tagli che piegheranno a mio parere la scuola italiana. Come dicevo prima in Italia esiste una crisi nel settore scuola ma nessuno ne parla…..lo sapevate che il grado di istruzione del popolo italiano risulta essere tra i più bassi d'Europa. L'Italia "sforna" pochi laureati, ma anche pochi diplomati? E la performance nel test P.I.S.A. (Programme for International Student Assessment: programma per la valutazione internazionale dell'allievo) dove risulta che i ragazzi italiani quindicenni hanno uno scarso rendimento in Matematica e Lettura? Per non parlare dell'alto livello di assenze annue e di abbandono scolastico. Abbiamo strutture scolastiche se così si possono chiamare a livello del terzo mondo spendiamo l’1% del PIL per l’istruzione rispetto al 3% della Svezia. L’unico punta di orgoglio è la scuola elementare dove occupiamo i primi posti d’Europa……….non so ancora per quanto tempo! E' necessario puntare a riscoprire l'essenza primordiale di quella che deve considerarsi come una delle professioni più nobili. Educare, infatti, vuol dire fornire gli strumenti per essere liberi, per affrontare la vita con maggiore consapevolezza. Non risolvere adeguatamente e per tempo questi mali vuol dire consegnare il nostro Paese ed il nostro futuro a generazioni che non saranno mai in grado di affrontare le sfide che verranno………il ministro Baccelli per quanto anti-democratica era la sua affermazione, ci fa dedurre quanto fondamentale sia un buon grado d’istruzione ma allo stesso tempo quanto importante siano le scelte politiche in tema di pubblica istruzione migliorare questo settore significa garantire un futuro di cittadini che vanno al passo con l’Europa su tutti i campi. Purtroppo duole dirlo ma attualmente Noi in Europa siamo in coda…………. Proposto da: Giuseppe Punzi
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