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Collegio dei revisori dei conti ginosino decaduto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 21 Febbraio 2010 17:05
Dopo aver inviato una nota al Prefetto di Taranto, al Ministero dell’Economia e Finanze e della Pubblica Amministrazione e Innovazione, oltre che alla Corte dei Conti, la capo gruppo al consiglio comunale, Marta Teresita Galeota, e l’intero G. C. Pd, con conferenza stampa hanno denunciato la superficialità politico-amministrativa  che ha permesso, all’Ente amministrativo Ginosino, di continuare ad operare nonostante il Collegio dei Revisori dei Conti fosse decaduto.

Ad intervenire in conferenza stampa, anche i consiglieri comunali Felice Bitetti e Piero Sannelli: “Il fatto potrebbe sembrare una banalità ed invece manifesta tutta l’arroganza con la quale questa amministrazione opera. – ha spiegato Bitetti – Tutti gli atti autorizzati ad oggi, con il Collegio dei Revisori dei Conti decaduto sono nulli”. Per capire l’allarme lanciato dal G.C. Pd occorre ricordare che “l'azione di controllo dei Revisori riguarda l'esame degli atti di amministrazione dell'Ente sia sotto il profilo della legittimità sia sotto quello della proficuità economico-finanziaria. Quindi di rilevante importanza riveste la funzione di controllo svolta sul conto consuntivo, un momento importante in quanto con tale documento si relaziona sull'attività svolta (relazione illustrativa sulla gestione) e «rende il conto» del suo operato attraverso la dimostrazione dei risultati conseguiti” come recita l’istanza inviata agli organi elencati ad inizio nota stampa.

“Per martedì 23 Febbraio – ha aggiunto Sannelli – è stato convocato il Consiglio Comunale in sessione straordinaria che oltre a prevedere l’Elezione Collegio di revisione economico finanziaria, presenta come quarto punto all’o.d.g. il riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio relativi al c.d. questione del “diritto di allaccio”. È strano pensare ad un provvedimento finanziario privo del parere del Collegio dei Revisori dei Conti”.

In ultima analisi, il consigliere Bitetti ha anche rilevato un’altra anomalia proprio in merito alla scelta dei componenti del Collegio in questione: “Ultimo aspetto, di non poco conto, è dato dalla ineleggibilità di un componente del Collegio dei Revisori, il quale aveva già svolto tale funzione nel triennio precedente, 2004/2006, stante la norma che non ammette la rieleggibilità per il terzo mandato” riprendendo, ancora una volta, dal documento prodotto dal gruppo consigliare e inviato agli organi competenti.

“Il Collegio dei Revisori dei Conti ginosino fu nominato con delibera di CC n. 37 del 13 luglio 2006, per il triennio 2006-2009. – ha spiegato la capo gruppo Galeota – avviando la sua attività, con l’avvenuta accettazione dell’incarico da parte dei componenti ormai decaduti, il 26 luglio. Constatato che         l’organo di revisione è scaduto a luglio 2009, l’organo di revisione non si è ricostituito entro il quarantacinquesimo giorno dalla scadenza  ai sensi dell’articolo 3, comma 1 del Decreto Legge convertito in Legge il 15/07/1994, n° 444. Essendo, inoltre, decorso il termine massimo di proroga senza che si sia provveduto alla ricostituzione, l’organo di revisione risulta decaduto d’ufficio da ben sei mesi”.

“Nella giurisprudenza non è previsto un caso simile, e solo questo fa capire quanto è grave la leggerezza che ha permesso il prosieguo dell’attività economico-finanziaria dell’ente senza un controllo dei termini fondamentali che gestiscono quest’organo di controllo” ha commentato la Galeota.

Per ora un alone di attesa aleggia sul caso.

 

Per eventuali riferimenti legislativi:

-         L’articolo 234 e seguenti del  Decreto Legislativo n° 267/2000 disciplina la nomina, la durata e le funzioni dell’organo di revisione

-         L’articolo 235 del Decreto Legislativo n° 267/2000 disciplina il termine di scadenza della carica e l’eventuale proroga;

-         Il decreto Legge del 16 maggio 1994, n. 293, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio 1994, n° 444, disciplina la proroga degli organi amministrativi;

-         Il Regolamento di Contabilità dell’Ente all’art. 105 conferma la durata dell’organo in tre anni.

 

 

Proposto da: Marta Teresita Galeota Vice Presidente del Consiglio

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 21 Febbraio 2010 17:21 )
 
 
 
 

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