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Giovedì 19 Novembre 2009 09:06 |
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Domenica 15 Novembre, i Giovani Democratici hanno organizzato per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa pubblica sulla Raccolta Differenziata. Lo scopo anche quest’anno era di informare i cittadini
sulla situazione dei rifiuti nel nostro Paese, comparando i dati del 2008 con quelli del 2009, depositati presso la Regione Puglia, oltreché di sottolineare quanto questa amministrazione abbia sottovalutato un problema decisamente importante. L’iniziativa si è svolta in piazza IV Novembre, con l’allestimento di un gazebo informativo e con l’esposizione di manifesti di vario contenuto utili ad informare i cittadini su una serie di argomenti che mirano a dimostrare come qualsiasi rifiuto prodotto abbia una dislocazione in termini di riciclo e riutilizzo e questo grazie alle tecnologie oggi esistenti che consentono di poterli trattare tutti. Questo però dipende sia da quanto siamo disposti ad accettare il sacrificio di dovere impegnare parte del nostro tempo nel separare i nostri rifiuti, che da quanto il nostro contributo sia valorizzato e non reso vano dall’inefficienza nella raccolta del rifiuto. Ebbene, i dati del 2009 ( 12,15%) non sono incoraggianti e non hanno mostrato alcuna variazione rispetto all’anno precedente (10,16%); al contrario questi, dimostrano che l’amministrazione Montanaro appare ancora lontana da quelli che sono gli obiettivi di legge. Inoltre si è cercato di rendere noti i rischi di inquinamento ambientale che può comportare il continuo dislocamento selvaggio di immondizia nei normali cassonetti dei rifiuti; in più i Giovani Democratici hanno posto in evidenza l’aumento sostanziale della TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), che ormai da qualche anno incide pesantemente nelle tasche dei cittadini ginosini. Questo è il risultato di una cattiva amministrazione e di uno scarso lavoro della società che gestisce a Ginosa la raccolta dei rifiuti. Non può ancora oggi Ginosa, raccogliere soltanto il 12.15% di rifiuti differenziati,a fronte delle ormai “famosa” Legge Ronchi, che prevede entro la fine del 2009 una raccolta differenziata di rifiuti “almeno” pari al 50%. E no n ci si può confondere ancora oggi sul significato di raccolta “porta a porta”,che non consiste nella semplice definizione di punti di raccolta (poco o per nulla visibili) sparsi in maniera dispersiva e irregolare per il Paese, sperando poi che l’azienda raccolga in tempo quanto depositato, ma consiste nella raccolta dei rifiuti direttamente al domicilio del cittadino. Il cittadino dovrebbe collocare i rifiuti differenziati direttamente su spazi pubblici, adiacenti la propria abitazione,e non lontani anni-luce. La raccolta differenziata è la via maestra per riciclare i nostri rifiuti. Riciclare i nostri rifiuti significa risparmiare materie prime. Risparmiare materie prime equivale a rispettare il nostro ambiente. Un ambiente rispettato è l’ambiente che tutti vogliamo.
Proposto da: Francesco Castria segretario Giovani Democratici
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