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Ginosa, piccolo centro della Puglia meridionale, provincia di Taranto (fino al 1926 provincia di Lecce, facente parte delle Terra D’Otranto), fungendo di fatto da limite della provincia omonima nella parte sud–ovest dove confina con i paesi della regione Basilicata, con i comuni di Bernanda e Montescaglioso (MT), a nord confina con Laterza (TA) e Matera (MT), ad est con Castellaneta (TA) ed a sud–est con il mar Jonio (Marina di Ginosa), (Fig.1). figura 1.1Posizione geografica di Ginosa. Situata a ridosso di un colle, circondata da ponente a levante da un burrone chiamato Gravina, che nei periodi di piena sfocia nel Bradano, la città si eleva 254 metri sul livello del mare. Il clima dell’area è tipicamente mediterraneo, ovvero temperato. Nel periodo invernale domina la variabilità e l’incostanza in tutte le condizioni climatiche, piogge, freddo umido, venti forti, freddo secco. Frequenti sono anche le nebbie fitte, l’umidità, e la lupa di mare costituita da nebbia intensa nelle prime ore del mattino spinta dal vento di scirocco. Il periodo estivo invece è caratterizzato dalla regolarità del clima che cresce di temperatura da marzo fino ad agosto. La vegetazione maggiormente presente sono il fico, il mandorlo, l’olivo, la vite boschi di lecci, alcune varietà di pini ed alla vegetazione tipica della macchia mediterranea. Molto diffusa è l’agave, mentre troviamo in forma molto sporadica l’ailanto ( introdotto nel 1700), presenti in modo frammentario piante sempre verdi e caducifogli, la roverella e la carpinella, nespolo, acero, salvia, malva, ginestro e carrubo. La fauna principale è costituita da tartarughe, donnole, tasso, gatto selvatico, puzzola, volpe, istrice e ricci, che trovano riparo nella macchia mediterranea. Per l’avifauna sono presenti: il falco grillaio, il corvo imperiale, l’upupa, il gheppio, il capovaccaio, il gufo reale, il biancone ed infine il gruccione. Per quanto riguarda i rettili, abbiamo la presenza del geco, lucertole comuni, ramarri, il saettone,(della famiglia dei serpenti corridori, il cervone (che può arrivare fino a 2 metri) e la vipera aspis (unica specie velenosa presente).
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