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Noi, il PD. Cari democratici vorrei partire, proprio da questo slogan scelto per questa particolare giornata , voluta fortemente dal nostro Segretario Dario Franceschini, perché
racchiude il concetto del perché tutti i segretari dei circolo cittadini hanno voluto essere presenti e partecipi.Noi, il PD, ha significato che i segretari di circolo, rappresentati, con mia grande meraviglia, da giovanissimi, hanno fatto di tutto per esserci. Alcuni avevano sfidato anche le strade innevate pur di esserci, hanno potuto gridare, con grande coraggio e con grande senso di responsabilità, attraverso i loro interventi il ritorno alla base. Chi, meglio dei segretari di circolo, poteva portare la voce che da tempo il popolo del PD stava cercando di far giungere ai propri rappresentanti in parlamento, di farsi carico dei problemi discussi nelle varie sedi periferiche e soprattutto di poter dire la propria idea sui grandi temi sociali. I segretari hanno ribadito che se al vertice resistono logiche di vecchie appartenenze, per vecchi vantaggi, per loro e gli iscritti ai circoli il problema è superato, esiste solo il partito democratico, un partito nuovo che ha voglia di andare avanti sulla strada del rinnovamento. C’ è solo la voglia di lottare a muso duro contro questo governo che dà risorse alle banche, che non risolve il precariato, che aiuta solo le grandi imprese, lasciando al suo destino le piccole, che sminuisce il valore del lavoratore pubblico, che si preoccupa di aumentare le volumetrie delle case esistenti in maniera irrazionale, che non aiuta l’energie alternative, che toglie risorse alla ricerca e alla formazione e alla scuola, che fa leggi sulla giustizia a vantaggio di pochi, e che stravolge la costituzione anche sui temi della libertà individuale. Il concetto dominante fra tutti i presenti è stato che mai più vogliamo ascoltare o leggere pluralità di argomentazione su grandi temi nazionali, dette e pensate da capi e capetti, che non fanno altro che dare il fianco alla maggioranza di governo, senza che sia stata ascoltata la base. Spetterà al Segretario Nazionale o chi per lui dare notizie agli organi di stampa della linea politiche decisa dal partito nei diversi livelli. La grande giornata svoltasi a Cinecittà, si è chiusa con la certezza ,che non si trattava di un film partorito da qualche astuto regista, ma un film scritto da sei mila mani, da persone vere che interpretano realmente i problemi quotidiani della gente. Film che quanto prima diventerà realtà, perché l’onda dell’entusiasmo dei giovani, servendosi anche dei nuovi mezzi di informazione, cambierà questo sistema che ha portato vantaggio a pochi eletti. Franceschini ha chiuso questa bellissima giornata fredda ma soleggiata, dicendo ai giornalisti di riportare le argomentazioni, qualificate, rabbiose, ma piene di voglia di andare avanti, sostenute dai segretari di circolo perché da loro si riparte. Proposto da: Dino Caruso [Coordinatore PD Ginosa]
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